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Anno di edizione 2011

 D:- Come, dove, quando e perchè si decide di scrivere un libro?

R:- Scrivere un libro significa avere l'ambizione di comunicare agli altri qualcosa che si ritiene utile.

D:- Utile? Ad esempio?

R:- Ad esempio un'argomentazione che riteniamo sia utile, ovvero istruttiva e scritta con l'animo dell'espressione di comunicare.

D:- Perchè scrivere un libro su una biografia di un personaggio come questo: Felice da Cantalice?

R:- Una domanda insidiosa la sua, cercherò di rispondere con poche e meritevoli parole al fine di illustrare un concetto così tanto vasto, quanto la sua pertinente ed insidiosa domanda. "Prima di tutto qui si coinvolge in parte il fattore della Fede, quest'uomo umile che ha sempre percorso il sentiero della povertà, della sofferenza sua fisica e morale e dell'amicizia, fa sì, ha fatto sì che le persone con le quali erano a contatto con lui, anche Prelati e Vescovi e Cardinali e Papi, ne apprezzassero la Santità coinvolgente nel rispetto dell' altrui quotidianità vissuta in maniera incisivamente semplicistica e morale, non dimentichiamo il miracolo della riedificazione di un allevatore di bachi da seta ormai andati a male, marciti e con la preghiera di questo Santo, ritenuto da sempre così da tutti, ha fatto sì che non andasse a male tutta la produzione in quell'anno: del filo di seta" Un uomo dedito alla Santità che andava alla ricerca di derrate e cibo per mantenere i suoi confratelli del convento che vivevano con lui, per il mantenimento di famiglie povere e di bambini senza sostentamento; questi uomini dichiarati semplici, si rivelano nel tempo "i pilastri" della struttura sociale di un Paese.

D:- Dunque, dovremmo tutti andare scalzi per le strade, indossare poveri panni o addirittura abiti in cattivo stato per meritare nel tempo meriti "sociali" da parte delle persone seppure sconosciute o conosciute?

R:- No, certo che no! Ogni persona conduce la sua quotidianità nel rispetto della propria dignità; volere essere considerati "i pilastri" della struttura sociale, imitando questo o quella persona di fede e no ad indossare indumenti dismessi o addirittura vecchi od inutilizzabili; non significa: arrancare le strade con sandali vecchi o a piedi nudi oppure farci notare per la cucina povera ad imitazione delle persone caritative e semplici. Se non ci fossero stati e non ci fossero tutt'ora Organizzazioni e persone che si impegnano nella struttura sociale e caritativa, lo Stato sociale sarebbe ancora di più caoticamente tartassante nei confronti di persone: indigenti, disoccupati, Dilaniati dalle malattie, le persone demotivate verso la struttura dell'esistenza e via dicendo...

D:- Con questo lei ci sta dicendo che le Istituzioni in materia di "soccorso sociale" non è conforme ad una realtà che si rende equivoca in alcuni casi?

R:- La perfezione non esiste nel mondo e neppure nella realtà assistenziale; a conti fatti pur essendo nella recessione economica noi siamo un Paese che non nega a certi settori la dovuta attenzione. In fondo politicamente, in questo campo: da una parte si è assistiti almeno moralmente da una parte di politica che si dimostra comprensiva nel risentimento di personaggi chi per un verso chi per un altro verso si trova "nel disagio" a qualsiasi livello; occorre anche considerare quella parte di politica che tiene a dimostrare la propria "arroganza" nel difendere questo tipo di categorie e che in ogni caso, in tutta probabilità desidererebbe non vedere "l'esistenza" di persone che socialmente vengono considerare scomode e per lo più economicamente non produttive. Nella nostra Società, e forse anche dal passato si viene considerati secondo il proprio budget, secondo l'individuale resa economica.

D:- Metterebbe a capo di un Ministero oppure, perchè no, a capo di un Partito o di un Consiglio dei Ministri un personaggio come Felice da Cantalice?

R:- Non penso che un personaggio noto per le sue umiltà esistenziali avesse avuto l'ambizione di prendere il posto di un politico, in fondo la sua attività come quella ad altre Persone di fede e non che si sono distinti nel sociale senza alimentare critiche od egoismi settari di sorta.

D:- Forse, per importanza lo porrebbe, lo collocherebbe al vertice, ad esempio in qualità di Presidente di uno Stato?

R:- Qui stiamo andando fuori percorso, cosa c'entra il ruolo di Presidente di uno Stato... Nel nostro Stato italico, il Presidente della Repubblica è superpartes  questo status comportamentale è d'obbligo al di là della singola  convinzione di Fede o di conversione od anche orientamento politico; ha mai sentito parlare da un Presidente della Repubblica in luogo di una campagna elettorale rivolgersi agli Elettori e consigliare di votare per il proprio orientamento politico? Certo che no, come ad esempio un uomo di Fede, propone coinvolgimenti di operosità caritativa e di preghiera ma non obbliga nessuno a prendere questo tipo di iniziativa se non avverte in sè la motivazione di approvazione o meno.

D:- Stiamo lambendo anche l'aspetto politico: mi dica, che cosa induce ad uno Scrittore o Autrice nello scrivere una mini biografia come lei ha stilato con merito, occorre riconoscere.

R:- Prima di tutto considerare l'aspetto umanitario, l'eccezionalità del percorso di vita di una persona senza infingimenti, senza finzioni, e poi, riempire mille pagine o poco meno di cento non ha alcuna importanza, il fattore fondamentale è nel riconoscere tra le righe il succo reale della eccezionalità di vita della persona, rivolta a tutti i lettori, compresi coloro che dichiarano di non avere tempo a disposizione per la lettura o per coloro che non desiderano leggere con la motivazione "che il mal di testa prevale". L'importante è scrivere argomentazioni vere in questo caso, poichè non si tratta di un testo di favola, con stile non fuggitivo ma comunque accortamente breve, succinto e chiaro; la mia convinzione è che  alcune persone che nutrono sentimenti validi sia per la fede che per la dignità personale e di rispetto verso gli altri, debba compiere sentieri di verità; inoltre per le persone oranti in questo libro di 74 pagine è stata inserita una preghiera ideata e stilata come tutto il testo e la grafica interna da me che ne sono l'autrice.

D:- Lei ritiene che se non si è credenti e ricchi non si può essere considerati?...

R:- Gli autori di libri veri e non sporadicamente voluttuari, si ritengono impegnati in qualsiasi ambito che a loro compete e ci si considera: motivati, rispettosi della dignità delle persone e non si considerano le persone e le situazioni dal punto di vista clientelare ma soltanto: con coerenza con quel pizzico di saggezza che ognuno di noi possiede geneticamente.

D:- Consiglierebbe il suo libro a chi snobba la Fede e la moralità?

R:- la conformità consiste nel valutare, esprimere e pronunciarsi in merito: "La santità che mi incuriosisce, mini biografia di un santo: Felice da Cantalice..., è rivolto anche alle persone che si stupiscono ancora e non egoisticamente e senza malvagità di pensiero verso questo o quell'argomento. Se non esistesse la Fede e non soltanto Cattolica o Cristiana in genere o di altre performance di Religioni, ognuno di noi avvertirebbe intorno a sè non la ricchezza della Creazione, ma un incentivo di vuoto della propria esistenza; pensiamo ad esempio la perdita dei valori deontologici della propria dignità che naufragano irrimediabilmente quando ci si trova di fronte ad un dramma esistenziale. FINe intervista

"Non ritengo opportuno dichiararmi, Auguri  e complimenti per il suo lavoro letterario mi ritengo soddisfatta delle risposte inerenti al nostro dialogo con l'Autrice: Maria G. Mammì", al di là di ogni ipotizzata concorrenza.